TU NON MI CAPISCI !
- adriaalderighi
- 2 nov 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Quante volte ci siamo sentiti dire o abbiamo detto queste parole?
Molto spesso, quando litighiamo con il nostro partner, ci sentiamo non capiti... compresi... come se si venisse da due pianeti diversi e si parlasse un'altra lingua... ma è sempre stato così?
Se ci soffermiamo a pensare all'inizio della nostra storia, il nostro compagno/a era visto come l'uomo o la donna "perfetto/a".....
Come ci si capiva!!
E poi??
Cos'è successo??
Beh... poi il tempo passa, magari decidiamo di andare a vivere insieme, magari decidiamo di sposarci e di avere un figlio.... e quello che era una bellissima "luna di miele" adesso tra mille impegni, scadenze diventa una vita fatta di quotidianità e il nostro eroe/eroina non lo sentiamo più vicino come un tempo anzi..... sentiamo di aver perso quella complicità.
Come mai??
Sarà normale??
La nostra vita è in continua evoluzione così come anche le nostre relazioni e non c'è nulla di male se il nostro partner non lo vediamo più come prima.... allora... perché non ci si capisce più come prima??
La "luna di miele" che abbiamo passato durante l'innamoramento, ci ha in qualche maniera illuso, che io e lui/lei siamo uguali, che la pensiamo allo stesso modo ma non è così. A distanza di tempo ci rendiamo conto di quanto l'altro sia diverso da noi, di quanto possa avere un punto di vista diverso, di quanto effettivamente non conosciamo lui/lei.
Analizziamo per bene le parole "tu non mi capisci" e facciamo un esempio di vita quotidiana. Mario è sposato con Lucia da 5 anni, non hanno figli e stanno attraversando un periodo di crisi coniugale.
Mario decide di uscire con i suoi amici perché non li vede da tanto e a lei non da nessuna motivazione. Lucia a questo punto pensa che Mario non voglia passare del tempo con lei così iniziano i litigi.
In cosa hanno sbagliato Mario e Lucia?
Nel non dialogare.
Hanno preferito supporre cosa l'altro pensava invece di chiedere il "perchè" di quel gesto. Basandosi su supposizioni, tutto può risultare possibile ma non possiamo pretendere che l'altro possa sapere cosa realmente stiamo pensando.
In effetti la frase "tu non mi capisci" è vera perché nessuno può capire l'altro se la'ltro non espone il suo punto di vista, i suoi sentimenti, preoccupazioni. Quindi potremmo capovolgere la frase "tu non mi capsici" in "Io sono".
Riprendendo l'esempio di prima, Lucia può dire "Mario perché esci con i tuoi amici? ho paura che tu non voglia passare del tempo con me".
Cosa cambia??
Cambia il soggetto, dal TU siamo passati ad IO in questo modo non solo non centriamo il problema sull'altro ma esprimiamo un nostro sentimento, preoccupazione riguardo ad una situazione aprendo in questo modo possibilità di dialogo e di costruzione, evitando fraintendimenti che potrebbero portare alla costruzione di tensioni e disagi.
Non esistono coppie perfette, coppie che non litigano mai.
Esistono però persone disposte ad ascoltarsi.
Il dialogo costruttivo e sano basato su quello che sentiamo porta l'altro a comprendere un altro punto di vista di una medesima situazione perché non esiste un giusto o uno sbagliato, un bene o un male, ma punti di vista diversi in base al nostro vissuto e condividerle con il nostro partner è sicuramente un arricchimento da ambe due le parti.









Commenti